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03/02/2018, 14:00

Iva, Farmacia, Servizi



Il-trattamento-IVA-dei-servizi-erogati-dalle-farmacie


 



Iltrattamento IVA dei servizi erogati dalle farmacie

diFabio Rocci – Dottore Commercialista e Revisore Legale

www.rocciconsulenze.it - info@rocciconsulenze.it

L’attivitàdi una farmacia, oltre a caratterizzarsi per la vendita di farmaci ealtri prodotti, può comprendere anche l’erogazione di specificiservizi come

  1. leprestazioni tramite messa a disposizione di operatori sociosanitari;

  2. leprestazioni analitiche di prima istanza rientranti nell’ambitodell’autocontrollo;

  3. leprestazioni di supporto all’utilizzo di dispositivi strumentaliper i servizi di secondo livello;

  4. iservizi di prenotazione telematica di prestazioni ambulatoriali,riscossione e ritiro referti.

Iltrattamento IVA delle fattispecie sopra esposte è stato oggetto dichiarimenti da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Conla Risoluzione20.12.2011, n. 128/E l’Agenzia delle Entrate ha specificato chel’esenzione IVA, come anche stabilito dalla giurisprudenzacomunitaria (sentenza Corte di Giustizia UE 10.9.2002, causa n.C-141/00), "deveessere valutatain relazione alla natura delle prestazioni fornite,riconducibili nell’ambito della diagnosi, cura e riabilitazione, ein relazione ai soggetti prestatori,i quali devono essere abilitati all’esercizio della professione, aprescindere dalla forma giuridica che riveste il soggetto che lerende".

Ilregime di esenzione risulta pertanto subordinato all’esistenzadi due requisiti (la mancanza di un solo requisito comporta ilvenir meno dell’esenzione):

  • naturadella prestazione, cioè diagnosi, cura e riabilitazione;

  • soggettoche eroga la prestazione, rientrante tra i soggetti abilitatiall’esercizio della professione.

Successivamentela stessa Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione12.5.2017, n. 60/E, ha fornito alcune precisazioni sulleproblematiche dell’esenzioneIVAe di certificazionedei corrispettivi in relazionealle prestazioni sanitarie rese dalle farmacie.


Prestazionedi servizi in farmacia: quale trattamento IVA?

EsenzioneIVA: riferimento normativo.L’art. 10, comma 1, n. 18), DPR n. 633/72 stabilisce che sonoesentiIVA"leprestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese allapersona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggettea vigilanza, ai sensi dell’articolo 99 del testo unico delle leggisanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, esuccessive modificazioni, ovvero individuate con decreto del Ministrodella sanità, di concerto con il Ministro delle finanze".

Analizziamodi seguito le problematiche IVA riferite a ciascun servizio offertodalla farmacia.

 

1. Prestazionitramite messa a disposizione di operatori sociosanitari

Inbase all’art. 1, comma 2, lett. a), n. 4), D.Lgs. n. 153/2009, essesono rappresentate dalla "messa a disposizione di operatorisocio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per laeffettuazione, a domicilio, di specifiche prestazioni professionalirichieste dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta,fermo restando che le prestazioni infermieristiche o fisioterapicheche possono essere svolte presso la farmacia, sono limitate a quelledi cui alla lettera d) e alle ulteriori prestazioni, necessarie allosvolgimento dei nuovi compiti delle farmacie, individuate con decretodel Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali,sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, leregioni e le province autonome di Trento e di Bolzano".

Leprestazioni comprese nella presente categoria possono beneficiaredell’esenzione IVAse

  • sonorichieste da un medico / pediatra

  • esono rese da un operatore socio-sanitario, infermiere ofisioterapista.

IlDecretodel 16 dicembre 2010 regolamenta l’attività degli operatorisanitari in farmacia: le attività erogate presso le farmacie e adomicilio del paziente, previste dal Decreto, devono essereeffettuate esclusivamente da infermieri e da fisioterapisti, inpossesso di titolo abilitante ed iscritti al relativo Collegioprofessionale laddove esistente. Il farmacista titolare o direttore ètenuto ad accertare, sotto la propria responsabilità, il possesso ditali requisiti.

Infermiere.L’infermierein farmacia può, anche eventualmente con l’ausilio di altrioperatori socio-sanitari che lavorino in farmacia:

  • provvederealla corretta applicazione delle prescrizionidiagnostico-terapeutiche;

  • offriresupporto alle determinazioni analitiche di prima istanza, rientrantinell’ambito dell’autocontrollo;

  • effettuaremedicazioni e di cicli iniettivi intramuscolo;

  • svolgereattività concernenti l’educazione sanitaria e la partecipazione aprogrammi di consulting, anche personalizzato;

  • parteciparead iniziative finalizzate a favorire l’aderenza dei malati alleterapie.

L’infermierepuò inoltre, su prescrizione dei medici di medicina generale e deipediatri di libera scelta, erogare sia all’interno della farmacia,sia a domicilio del paziente, ulteriori prestazioni rientranti fraquelle effettuabili in autonomia secondo il proprio profiloprofessionale.

Fisioterapista.Suprescrizione dei medici di medicina generale e dei pediatri di liberascelta, il fisioterapista può erogare all’interno della farmacia e adomicilio del paziente le seguenti prestazioni professionali:

  • definizionedel programma prestazionale per gli aspetti di propria competenza,volto alla prevenzione, all’individuazione ed al superamento delbisogno riabilitativo;

  • attivitàterapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilita’motorie, psico motorie e cognitive e viscerali utilizzando terapiemanuali, massoterapiche ed occupazionali;

  • verificadelle rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agliobiettivi di recupero funzionale.

Ilocali devono rispondere ai requisiti minimi che le vigentidisposizioni di legge stabiliscono per lo svolgimento di attivitàinfermieristiche e fisioterapiche.

 

2. Prestazionianalitiche di prima istanza rientranti nell’ambitodell’autocontrollo

Inbase all’art. 1, comma 2, lett. e), D.Lgs. n. 153/2009 taliprestazioni cono definite come "l’effettuazione, presso lefarmacie, nell’ambito dei servizi di secondo livello di cui allalettera d), di prestazioni analitiche di prima istanza rientrantinell’ambito dell’autocontrollo, nei limiti e alle condizionistabiliti con decreto di natura non regolamentare del Ministro dellavoro, della salute e delle politiche sociali, d’intesa con laConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e leprovince autonome di Trento e di Bolzano, restando in ogni casoesclusa l’attività di prescrizione e diagnosi, nonché il prelievodi sangue o di plasma mediante siringhe o dispositivi equivalenti".

Sele prestazioni nell’ambito dell’autocontrollo sono effettuatedirettamente dal paziente tramite apparecchiature automatichedisponibili presso la farmacia, senzal’ausilio di un professionista sanitario, non sussisteil requisito soggettivo di cui al citato art. 10, n. 18) e pertantole stesse vanno assoggettatead IVA con applicazione dell’aliquota ordinaria del 22%.

IlDecretodel 16 dicembre 2010 fa riferimento ai test "autodiagnostici",test gestibili direttamente dai pazienti in funzione di autocontrolloa domicilio, o che possono, in caso di condizioni di fragilità dinon completa autosufficienza, essere utilizzati mediante il supportodi un operatore sanitario, presso le farmacie territoriali pubblichee private.

Leprestazioni analitiche di prima istanza effettuabili in farmaciasono:

  • testper glicemia, colesterolo e trigliceridi;

  • testper misurazione in tempo reale di emoglobina, emoglobina glicata,creatinina, transaminasi, ematocrito;

  • testper la misurazione di componenti delle urine quali acido ascorbico,chetoni, urobilinogeno e bilirubina, leucociti, nitriti, ph, sangue,proteine ed esterasi leucocitaria;

  • testovulazione, test gravidanza, e test menopausa per la misura deilivelli dell’ormone FSA nelle urine;

  • testcolon-retto per la rilevazione di sangue occulto nelle feci.

 

3. Prestazionidi supporto all’utilizzo di dispositivi strumentali per i servizidi secondo livello

L’art.1, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 153/2009 stabilisce che rientrano intale categoria "la erogazione di servizi di secondo livellorivolti ai singoli assistiti, in coerenza con le linee guida ed ipercorsi diagnostico terapeutici previsti per le specifichepatologie, su prescrizione dei medici di medicina generale e deipediatri di libera scelta, anche avvalendosi di personaleinfermieristico, prevedendo anche l’inserimento delle farmacie trai punti forniti di defibrillatori semiautomatici".

Risultanoesenti IVA sei servizi in questione

  • sonoprescritti da un medico / pediatra

  • evengono erogati "anche" avvalendosi di personaleinfermieristico, nel rispetto dell’art. 3, DM 16.12.2010.

IlDecretodel 16 dicembre 2010 fornisce indicazioni tecniche relativeall’uso in farmacia di dispositivi strumentali. In particolaredetermina che per l’erogazione dei servizi di secondo livello infarmacia sono utilizzabili i seguenti dispositivi strumentali:

  • dispositiviper la misurazione con modalità non invasiva della pressionearteriosa;

  • dispositiviper la misurazione della capacità polmonare tramite auto -spirometria;

  • dispositiviper la misurazione con modalità non invasiva della saturazionepercentuale dell’ossigeno;

  • dispositiviper il monitoraggio con modalità non invasive della pressionearteriosa e dell’attività cardiaca in collegamento funzionale con icentri di cardiologia accreditati dalle Regioni sulla base dispecifici requisiti tecnici, professionali e strutturali;

  • dispositiviper consentire l’effettuazione di elettrocardiogrammi con modalita’di tele cardiologia da effettuarsi in collegamento con centri dicardiologia accreditati dalle Regioni sulla base di specificirequisiti tecnici, professionali e strutturali.

Lefarmacie pubbliche e private, per l’effettuazione delle prestazioni el’assistenza ai pazienti, devono utilizzare spazi dedicati e separatidagli altri ambienti, che consentano l’uso, la manutenzione e laconservazione delle apparecchiature dedicate in condizioni disicurezza.
Il farmacista ha inoltre l’obbligo di esporre neilocali della farmacia, in modo chiaro e leggibile, l’indicazionedelle tipologie di prestazioni analitiche disponibili agli utenti.

 

4. Servizidi prenotazione telematica di prestazioni ambulatoriali, riscossionee ritiro referti

Conil Decretodell’8 luglio 2011 le farmacie, attraverso una postazionededicata, possono operare anche come canali di accesso al Sistema CUPper prenotare prestazioni di assistenza specialistica ambulatorialepresso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate,provvedere al pagamento dei ticket a carico del cittadino e ritirarei relativi referti.

Taleservizio è soggetto ad IVAcon applicazione dell’aliquota ordinaria del 22%, aisensi dell’art. 3, DPR n. 633/72.


Comesi certifica il corrispettivo dei servizi?

Riferimentonormativo.L’art. 22, comma 1, n. 4), DPR n. 633/72 dispone che l’emissionedella fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal clientenon oltre il momento di effettuazione dell’operazione, "perle prestazioni di servizi rese nell’esercizio di imprese in localiaperti al pubblico, in forma ambulante o nell’abitazione deiclienti".Il Ministero delle Finanze, con la Risoluzione12.7.96, n. 119/E, ha definito "apertoal pubblico"il locale in cui il pubblico può "liberamenteaccedere nelle ore di apertura stabilite dalle competenti autorità,indipendentemente dalla natura dei beni ceduti e dalla qualità delsoggetto cedente, e nel quale abitualmente vengano eseguite leoperazioni, in idonee strutture che realizzano il concetto di locale,nel diretto ed immediato rapporto tra venditore dettagliante edacquirente consumatore."Tale definizione, come evidenziato dall’Agenzia delle entrate nellaRisoluzione n. 60/E del 12.05.2017, è applicabile anche allefarmacie, anche se nei casi in analisi ci troviamo di fronte aprestazioni di servizi sanitari.


L’Amministrazionefinanziaria (rif. Risoluzione 60/E del 2017), sempre con riferimentoai servizi erogati dalle farmacie, afferma che è possibilecertificare i corrispettivi derivanti dalle quattro tipologie diprestazioni sopra descritte tramite l’emissione dello scontrinofiscale “parlante”, cioè contenente l’indicazione dellanatura, qualità e quantità dei servizi prestati e del codicefiscale del destinatario, “in linea con quanto disposto per lacertificazione dell’acquisto di medicinali dagli articoli 10, comma1, lettera b) e 15, comma 1, lettera c), del T.U.I.R.”.L’Agenzia delle entrate precisa inoltre che “tale indicazione èfunzionale al successivo inoltro dei dati al Sistema tesserasanitaria” (STS), ex art. 3, comma 3, D.Lgs. n. 175/2014, alfine della predisposizione della dichiarazione precompilata.


Schema di riepilogo

Operazione

Qualetrattamento IVA?

Comesi certifica il corrispettivo?

Prestazionirese tramite messa a disposizione di operatori socio-sanitari,infermieri o fisioterapisti

Esente

(serichiesta da un medico / pediatra)

Scontrinofiscale

parlante”

Prestazionianalitiche di prima istanza rientranti nell’ambitodell’autocontrollo (effettuate dal paziente senza intervento diprofessionista sanitario)

Imponibile(22%)

Prestazionidi supporto all’utilizzo di dispositivi strumentali per iservizi di secondo livello

Esente

(serichiesta da un medico / pediatra)

Serviziodi prenotazione, riscossione e ritiro dei referti

Imponibile(22%)



Per approfondire:

Fabio Rocci

Dottore Commercialista e Revisore Legale

info@rocciconsulenze.it - www.rocciconsulenze.it




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"Non è la specie più forte, nè la più intelligente che sopravvive, bensì quella più reattiva al cambiamento."


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